Da "Il Tirreno", 21 marzo 2003

Il poeta dell'indifferenza
10 anni fa moriva lo scrittore maremmano Boccardi
A Massa Marittima c'è un fondo a suo nome, Piombino gli conferisce il Premio Cappelletti, Napoli lo pubblica.

Quando l'attuale presidente del Senato Marcello Pera insegnava alla facoltà di Filosofia dell'Università di Pisa, tra i suoi allievi c'era anche un giovane maremmano che più tardi sarebbe diventato scrittore: Daniele Boccardi.
Suo padre Giancarlo oggi racconta un episodio che presenta bene quel suo figlio pieno di talento, scomparso dieci anni fa dietro i dolorosi punti interrogativi che ogni suicidio porta con sé. «Daniele chiese la tesi a Marcello Pera - racconta Giancarlo Boccardi - Pera accettò. Daniele lavorò strenuamente, ma si vide rifiutare la tesi a causa di un 'per' che avrebbe dovuto togliere dal titolo. Daniele lo ritenne un'imposizione e non si appiattì. Risultato: la tesi rimase ferma nel cassetto di Pera per tre anni, finché Daniele non minacciò di trasferirsi in un ateneo siciliano. Allora Pera accettò finalmente il titolo della tesi di Daniele, approvò il lavoro e, bontà sua, laureò mio figlio».
Questo è Daniele Boccardi, questa è la sua scrittura: caparbia, senza compromessi né consolazione, cruda e forte, ribelle per diritto. I suoi scritti raccolti in Vite minime, edito da Stampa Alternativa, sono definiti diseducativi ma in realtà sono profetici. Daniele Boccardi è il profeta che ha capito quanto l'indifferenza e l'individualismo avrebbero reso mediocre quella stessa provincia un tempo barricadera e solidale.
Boccardi è il profeta dell'individualismo in cui la provincia italiana sarebbe piombata, e l'Italia è tutta una provincia. Boccardi scrive il disagio di vivere per opportunità e spazi negati a chi cerca di pensare sempre e comunque con il proprio cervello. Soprattutto se giovane. Oggi più che mai, nell'era del consenso obbligato, soprattutto ai giovani non viene perdonata troppa autonomia di pensiero, troppa refrattarietà ai modelli vigenti, troppa indifferenza ai modelli di consumo. A Boccardi non la perdonò la provincia in cui visse, impietosamente ed esattamente ritratta nei suoi scritti e nei suoi comportamenti.
Oggi però a Massa Marittima esiste un Fondo intitolato a Daniele Boccardi. Il libro Racconti di paglia che Stampa Alternativa pubblicò nei millelire è andato a ruba. Altre opere di Daniele sono state pubblicate da editori diversi. Il 12 aprile prossimo gli verrà assegnato il premio letterario Cappelletti di Piombino. Nello stesso periodo, un suo saggio di filosofia su Von Bertalanfly verrà pubblicato dall'Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli. E, in Vite minime, le prose e gli aforismi, i racconti e le poesie, sottolineano l'autenticità di questo talento. Di cui hanno scritto Antonio Prete, Attilio Lolini, lo stesso Pera. C'è volutà la volontà di un padre che ha capito come la vita di suo figlio fosse la scrittura, la letteratura. C'è voluta la caparbietà di un editore come Marcello Baraghini di Stampa Alternativa, che ha imposto Boccardi all'attenzione di tutti. C'è voluta la passione di un oste miscredente che dal paese di Padre Pio è approdato a Massa Marittima, e di un fotografo maremmano che lavora a Siena e ogni giorno si fa i chilometri per tornare a casa: Michele Cocola, che nella sua osteria Pian di Mucini ospita ogni mese rassegne letterarie e giovani scrittori, e Stefano Pacini, hanno creato il Fondo Boccardi. Che ha sede proprio all'osteria. E si è inventato anche un concorso letterario per gli inediti, annuale e dedicato a Daniele, col patrocinio del comune di Massa Marittima: questa edizione, la prima, scade propri a fine mese.
David Fiesoli

Domani a Prato
Tra teatro e letteratura

Sarà una presentazione-spettacolo, fra teatro e letteratura.
A Officina Giovani di Prato, in Piazza Macelli, domani alle 16.30, l'opera di Daniele Boccardi sarà presentata dal suo editore, Marcello Baraghini, con i giornalisti Cristina Lombardi e David Fiesoli. Il gruppo dei Torcida metterà in scena gli aforismi, le poesie e brevi racconti tratti da Vite minime - Scritti diseducativi, il libro pubblicato da Stampa Alternativa che raccoglie gli scritti di Boccardi. I Torcida hanno già tratto uno spettacolo dagli scritti di Boccardi: Dedicato ai folli è stato rappresentato in Maremma.